
Se non ci fosse, come termine bisognerebbe certamente coniarlo per l'occasione, ma come poter definire il recente Accelerate Sofa di Phillip Grass se non come design aeronautico? I rimandi futuristici sembrano ricondurre più al purismo estetico di "2001 Odissea nello spazio" che non al modello policulturale di "Blade Runner", ma, oltre le banali considerazioni di accademia (Eldon Tyrell docet), l'importante è che, una volta che capiti di dovercisi sedere sopra, non si spicchi il volo, dopo qualche minuto, verso destinazioni sconosciute e, soprattutto, senza freni!

Dal MoMA Store arriva Antoine, progetto di Fabio Cocchi e Luigi Rotta, un candelabro dalle molteplici funzioni: non solo candele per rischirare le vostre notti insonni passate all'ombra del possibile rancore, o indulgenza che sia, a preparare esami per diventare degli stimati dottori, ma anche un contenitore molto speciale per i vostri germogli fioriti.
Prezzo di vendita 220 dollari con sconti semi-cospicui per i soliti raccomandati (198 agli associati).

Gli ambienti destinati all'abitazione non possono essere considerato dei luoghi di socializzazione veri e propri, perchè comunque, per tentare una qualche possibile forma di socializzazione all'interno delle pareti di casa, bisogna quantomeno aver provveduto a una seppur minima forma di socializzazione anteriore all'agognato approfondimento domestico.
In ogni caso, il Sofa Community potrebbe candidarsi a diventare l'elemento di socializzazione domestico per eccellenza: il sistema è modulare e praticamente le limitazioni consentite alla possiblità di configurazione sono subordinate soltanto alla fantasia, fervida o meno, di coloro che saranno destinati a una qualche possibile loro ininterrotta sopravvivenza nei dintorni prossimi del divano.

Da Pascal Bardel arriva la radiosveglia Gellule la cui ispirazione di design sembra provenire da una qualche pillola da dover necessariamente ingoiare, anche di controvoglia e, traslandone il significato alla fase della dura alzata mattutina, quando un simile oggetto è chiamato a esercitare la propria specifica funzione che ne giustifichi l'acquisizione, l'interpretazione non appare del tutto campata in aria.
Disponibile in più colori ha dimensioni corrispondenti a 140x60x62mm.

Le opere in vetro "Glass"di Kate Hume, artista impegnata da diversi anni nei settori della scenografia cinematografica, moda e design di interni, denotano una attenzione particolare rivolta principalmente all'esplorazione continua della struttura del colore, del taglio e della superficie del materiale utilizzato: ogni singola realizzazione appare dotata di una propria carica artistica personale, formulata in maniera autonoma, ma pur sempre in grado di poter contribuire alla costruzione unitaria di una idea globale di arte della rappresentazione.