
Nel caso qualcuno abbia voglia di chiedersi perchè mai gli orologi adottino tutti gli stessi parametri di riferimento per la misurazione del tempo e forniscano sempre gli stessi criteri di raffronto per il calcolo del tempo attuale o di quello che passa, e prima di partire per la tangente con considerazioni fisosofico-esistenziali ovvero populistiche, sarebbe buona cosa di cominciare a prendere in considerazione il Life clock di Bertrand Planes: un orologio che non misura ore, minuti e secondi, ma anni, in previsione di una esistenza lunga per 84 di questi a base corrente di 7.
L'orologio serve per poter osservare finalmente il tempo scorrere in maniera più lenta del solito, di 61320 volte, per l'esattezza, anche se l'effetto rimane, purtroppo, puramente virtuale.

Se non ci fosse, come termine bisognerebbe certamente coniarlo per l'occasione, ma come poter definire il recente Accelerate Sofa di Phillip Grass se non come design aeronautico? I rimandi futuristici sembrano ricondurre più al purismo estetico di "2001 Odissea nello spazio" che non al modello policulturale di "Blade Runner", ma, oltre le banali considerazioni di accademia (Eldon Tyrell docet), l'importante è che, una volta che capiti di dovercisi sedere sopra, non si spicchi il volo, dopo qualche minuto, verso destinazioni sconosciute e, soprattutto, senza freni!

Airbus Industries ha allo studio delle nuove modalità di sedute per viaggi aerei che, a una prima sommaria occhiata, non risultano essere quanto di più comodo si potrebbe immaginare, anche in relazione allo spazio a disposizione dei passeggeri tra sedile e sedile, passato dalla consuetudine dei 31 pollici (75cm circa), ante 1978, ai 25 pollici (63,5 cm) proposti dallo studio in questione, ma, ovviamente, il progresso ha i suoi termini di sviluppo che vanno assecondati in ogni modo, anche in relazione a quanto il mercato richiede. L'importante è che i viaggiatori ne possano essere avvertiti in un debito congruo anticipo.