
Bisogna ammetterlo: è il sogno di tutti quello di riuscire a avere un abito che sia proprio un po' come una seconda pelle, che si possa indossare e che, nello stesso tempo, possa avere una propria particolare vitalità in modo da potersi conformare in maniera integrale all'individuo che lo porta in modo del tutto caratteristico e originale, così da fare in modo che uno stesso identico vestito, se indossato da due diverse persone, possa diventare non uno solo, ma due vestiti differenti e specifici.
Da Smart Second Skin sembrerebbero essere riusciti (nell'impresa) con un tessuto dotato addirittura di una proprio apparato linfatico autonomo, o qualcosa di simile, in grado di fare in modo che il tessuto, una volta indossato, rilasci un proprio personale aroma differente da persona a persona tramite l'interazione con la pelle del/della fortunato/a acquirente e addirittura con le proprie emozioni: si cita in merito J.G Ballard e quanto da questo autore immaginato in chiave narrativa che sembra finalmente essere giunto a realtà.
Non è possibile ovviamente verificare se gli assunti dichiarati possano o meno corrispondere al vero (quella dell'adattamento alla personalità è molto grossa) ma oggi appare inevitabile riuscire a unire la tecnologia (anche estrema e futuribile) all'abbigliamento come must da cui non si può prescindere per continuare a rimanere sul mercato in posizione competitiva. Restiamo in attesa di verifiche in merito o di ulteriori entusiasmanti sviluppi.